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Vita Da Zazu

Pensieri, idee strampalate, accrocchi e pazzie

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Archivio per marzo 2010

Quando ci serve?

Se si hanno nella stessa rete due tipologie di apparati che si vuol tenere “separati”… diciamo così.

la situazione si è verificata passando dalla telefonia analogica al voip;

questo ha comportato l’introduzione di tanti telefoni IP, e per più motivi è bene che stiano su una classe a sé.

Si dovranno quindi gestire due tipologie di apparati:

i PC e i telefoni Grandstream, impossibile gestire i telefoni con ip fisso, sono troppi, per ogni eventuale modifica servirebbe uno schiavo per editarli tutti, quindi, dato che gli schiavi sono proibiti, bisogna fare tutto con DHCP :D.

La configurazione è più semplice del previsto:

DHCPD3 che già veniva usato per gestire la rete, prevede la possibilità di analizzare alcune informazioni fornite dai client quando richiedono un IP, nello specifico io ho focalizzato il mio interesse sul “vendor class identifier” che generalmente identifica il produttore/modello dell’apparecchio

tutti i telefoni Grandstream hanno come vendor class identifier una stringa del genere:  Grandstream [MODEL NAME]

da questa quindi si può facilmente operare una “discriminazione” rispetto ad un qualunque PC

nel file /etc/dhcp3/dhcpd.conf andranno definiti i pattern di controllo che a seconda del caso assegneranno un IP di pool differenti, in questo modo:

dhcpd.conf

ddns-update-style none;
authoritative;
log-facility local7;
option ntp-servers it.pool.ntp.org;

#matching classes
class “ip_phones” {

match if substring (option vendor-class-identifier, 0, 11) = “Grandstream”;
}

class “computers” {

match if not (substring (option vendor-class-identifier, 0, 11) = “Grandstream”);
}

shared-network exemple.local {

subnet 172.16.150.0 netmask 255.255.254.0

{
pool {

allow members of “ip_phones”;
option domain-name “phones.exemple.it”;
option domain-name-servers 208.67.222.222, 208.67.220.220;
range 172.16.150.21 172.16.150.200;
option subnet-mask 255.255.254.0;
option broadcast-address 172.16.151.255;
option routers 172.16.151.254;
default-lease-time 1440;
max-lease-time 7200;
}

}

subnet 10.10.20.0 netmask 255.255.255.0

{
pool {

allow members of “computers”;
option domain-name “computers.exemple.it”;
option domain-name-servers 208.67.222.222, 208.67.220.220;
range 10.10.20.21 10.10.20.190;
option subnet-mask 255.255.255.0;
option broadcast-address 10.10.20.255;
option routers 10.10.20.254;
default-lease-time 1440;
max-lease-time 7200;
}

}

}

Con la direttiva “allow members” possiamo gestire perfettamente tutto il traffico, questo ci permette di avere anche più di due pool, possiamo inoltre definire più pattern di verifica e accettare in un pool più tipologie:

se un giorno verranno introdotti dei telefoni Snom, potranno essere comunque assegnati alla LAN telefonica verificando sempre il loro vendor class identifier :)

Effettuato l’aggiornamento a WP 2.9.2

il sistema di aggiornamento automatico a funzionato in maniera eccellente, ho aggiornato pure il tema (sempre automaticamente)

cambiano alcune cose, dovrò editare di nuovo la grafica, non posso riciclare la precedente….

non temete, la mia faccia da Cazzo tornerà presto a troneggiare in cima al blog 😮

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